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Peperoncino: Il Fascino del Piccante
Peperoncino: Il Fascino del Piccante

Il nome latino Capsicum deriva da "capsa" che vuol dire scatola, per la particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi; oppure dal greco "kapto" che significa divorare, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando lo si assapora.

Il colpevole di quella sensazione di fuoco che pervade la bocca tutte le volte che assaporiamo il peperoncino è la capsaicina, una sostanza alcaloide senza odore e sapore, che stimola i recettori dolorifici della lingua, dando l'effetto piccante.

Il Peperoncino macinato e frantumato Cannamela contiene fino a 300 mg/100g di capsaicina, mentre l'intero arriva a contenere fino a 750 mg/100g.

NON SI SCHERZA CON IL FUOCO

Come per i terremoti esiste una scala graduata, la cosiddetta scala di Scoville, che misura il grado di piccantezza; quest'ultimo è determinato dalla quantità di capsaicina contenuta nella membrana esterna dei semi.

Il Peperoncino macinato e frantumato Cannamela si attesta su una gradazione molto piccante che raggiunge i 50.000 gradi della scala Scoville, per arrivare fino a 150.000 nel caso del peperoncino intero.

 

Ecco le gradazioni dei peperoncini più famosi del mondo:

GRADAZIONE DEI PEPERONCINI
PIÙ FAMOSI DEL MONDO

TIPO di PEPERONCINO

GRADAZIONE SCALA SCOVILLE

Aiuto!

CAPSICINA PURA

16.000.000

SPRAY DI DIFESA

5.300.000

Piccantissimi HABANERO 350.000-100.000
BIRD EYE 250.000-70.000
CHILTEPIN 100.000-50.000
Molto piccanti CAYENNA 50.000-30.000
TABASCO 50.000-30.000
AJI 30.000-12.000
Moderatamente piccanti JALAPENO 8.000-2.500
Leggermente piccanti ANCHO 1.500-1.000
Non piccanti PAPRIKA 700-0
PEPERONCINO ITALIANO 500-100
peperone dolce 0

 

IL PEPERONCINO IN CUCINA

Del Peperoncino si può dire che è proprio un "tipo eclettico". Come condimento da tavola è il tocco che fa la differenza su ogni tipo di piatto (carni alla brace o in umido, pasta, frittate soprattutto a base di formaggio, zuppe di pesce profumate all'aglio, formaggi semi stagionati alla griglia e, perché no, cioccolata calda!) e inoltre si presta bene anche  per conservare, grazie al suo effetto antibatterico.

Il Peperoncino è il principale attore di diverse specialità regionali, come la Ndujacalabrese, un salame morbido e affumicato di maiale e peperoncino, che una volta stagionato si può spalmare su una costola di sedano o su crostini di pane caldo o la Rosamarina, preparata con neonate di sarde o alici mescolate con peperoncino frantumato; dopo una stagionatura di 2 mesi è squisita su crostini di pane, ma perfetta anche per condire gli spaghetti con olio e prezzemolo.

Questa spezia è considerata anche il principale ingrediente di molte salse: è il caso di alcuni paesi africani, dove è sapientemente combinato con altre spezie per creare salse quali Harissae Piripiri; e di Asia e India con la differenza che qui si utilizza in polvere nelle miscele di spezie come il Masala, oltre ai vari Curry. Avvicinandoci al Messico e agli Stati Uniti, poi, il fenomeno diventa dirompente: in questa parte di mondo le salse piccanti sono un'abitudine, basti pensare al Guacamolee al Tabasco.

Da ultimo viene utilizzato negli aperitivi come stimolante per dare brio e vivacità agli happy hours: il Peperoncino, infatti, è la nota vincente di famosi cocktail, cosiddetti di fuoco, come il Bloody Mary e l'Habanero al Rhum.

 

LA SCIENZADICECHE

La capsaicina è il principio attivo responsabile della sensazione piccante del peperoncino e della produzione dell'effetto di vasodilatazione, ecco perché il peperoncino è anche utilizzato in farmacologia come analgesico e antinfiammatorio.

Oltre ad una lieve azione antibatterica, che può quindi contribuire alla prevenzione dell'ulcera gastrica, nel cui sviluppo è implicato un batterio che vive nello stomaco, l'Helicobacter, la capsaicina è attualmente allo studio come antidolorifico. Essa, infatti, sembra in grado di attivare vie nervose specifiche che attenuano la percezione del dolore.

Fonte: Kissin I, Anesth Analg.2008;107(1):271-81.

 

CURIOSITA'

In genere i peperoncini interi, prima dell'uso, si frantumano (compresi i semi), fino ad ottenere una polvere più o meno fina, secondo il vostro gusto.

Per chi, inavvertitamente, avesse abbondato nella dose, per spegnere il bruciore, mai usare l'acqua, meglio un po' di pane o latte, olio o un pizzico di sale sulla lingua. Evitare di toccarsi gli occhi con le mani che hanno maneggiato il peperoncino e mai strusciarlo sulle labbra mentre lo si assaggia: è meglio del silicone, ma per niente piacevole!

Il prodotto

Peperoncino Tappomacina CANNAMELAPeperoncino Tappomacina CANNAMELA
Peperoncino essiccato e frantumato coltivato nei paesi della fascia tropicale nelle condizioni climatiche ideali. Ideale per condire salse, zuppe, carni e qualsiasi piatto da rendere piccante, è disponibile nel pratico formato tappomacina che permette di macinarlo direttamente all'occorrenza sul piatto pronto.

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