NON SI SCHERZA CON IL FUOCO
Come per i terremoti esiste una scala graduata, la cosiddetta
scala di Scoville, che misura il grado di piccantezza; quest'ultimo
è determinato dalla quantità di capsaicina contenuta nella membrana
esterna dei semi.
Il Peperoncino macinato e frantumato Cannamela si attesta su una
gradazione molto piccante che raggiunge i 50.000 gradi della scala
Scoville, per arrivare fino a 150.000 nel caso del peperoncino
intero.
Ecco le gradazioni dei peperoncini più famosi del mondo:
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GRADAZIONE DEI PEPERONCINI
PIÙ FAMOSI DEL MONDO
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TIPO di PEPERONCINO
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GRADAZIONE SCALA SCOVILLE
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Aiuto!
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CAPSICINA PURA
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16.000.000
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SPRAY DI DIFESA
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5.300.000
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| Piccantissimi |
HABANERO |
350.000-100.000 |
| BIRD EYE |
250.000-70.000 |
| CHILTEPIN |
100.000-50.000 |
| Molto piccanti |
CAYENNA |
50.000-30.000 |
| TABASCO |
50.000-30.000 |
| AJI |
30.000-12.000 |
| Moderatamente piccanti |
JALAPENO |
8.000-2.500 |
| Leggermente piccanti |
ANCHO |
1.500-1.000 |
| Non piccanti |
PAPRIKA |
700-0 |
| PEPERONCINO ITALIANO |
500-100 |
| peperone dolce |
0 |
IL PEPERONCINO IN CUCINA
Del Peperoncino si può dire che è proprio un "tipo eclettico".
Come condimento da tavola è il tocco che fa la differenza su ogni
tipo di piatto (carni alla brace o in umido, pasta, frittate
soprattutto a base di formaggio, zuppe di pesce profumate
all'aglio, formaggi semi stagionati alla griglia e, perché no,
cioccolata calda!) e inoltre si presta bene anche per
conservare, grazie al suo effetto antibatterico.
Il Peperoncino è il principale attore di diverse specialità
regionali, come la Ndujacalabrese, un salame morbido e affumicato
di maiale e peperoncino, che una volta stagionato si può spalmare
su una costola di sedano o su crostini di pane caldo o la
Rosamarina, preparata con neonate di sarde o alici mescolate con
peperoncino frantumato; dopo una stagionatura di 2 mesi è squisita
su crostini di pane, ma perfetta anche per condire gli spaghetti
con olio e prezzemolo.
Questa spezia è considerata anche il principale ingrediente di
molte salse: è il caso di alcuni paesi africani, dove è
sapientemente combinato con altre spezie per creare salse quali
Harissae Piripiri; e di Asia e India con la differenza che qui si
utilizza in polvere nelle miscele di spezie come il Masala, oltre
ai vari Curry. Avvicinandoci al Messico e agli Stati Uniti, poi, il
fenomeno diventa dirompente: in questa parte di mondo le salse
piccanti sono un'abitudine, basti pensare al Guacamolee al
Tabasco.
Da ultimo viene utilizzato negli aperitivi come stimolante per
dare brio e vivacità agli happy hours: il Peperoncino, infatti, è
la nota vincente di famosi cocktail, cosiddetti di fuoco, come il
Bloody Mary e l'Habanero al Rhum.
LA SCIENZADICECHE
La capsaicina è il principio attivo responsabile della
sensazione piccante del peperoncino e della produzione dell'effetto
di vasodilatazione, ecco perché il peperoncino è anche utilizzato
in farmacologia come analgesico e antinfiammatorio.
Oltre ad una lieve azione antibatterica, che può quindi
contribuire alla prevenzione dell'ulcera gastrica, nel cui sviluppo
è implicato un batterio che vive nello stomaco, l'Helicobacter, la
capsaicina è attualmente allo studio come antidolorifico. Essa,
infatti, sembra in grado di attivare vie nervose specifiche che
attenuano la percezione del dolore.
Fonte: Kissin I, Anesth Analg.2008;107(1):271-81.
CURIOSITA'
In genere i peperoncini interi, prima dell'uso, si frantumano
(compresi i semi), fino ad ottenere una polvere più o meno fina,
secondo il vostro gusto.
Per chi, inavvertitamente, avesse abbondato nella dose, per
spegnere il bruciore, mai usare l'acqua, meglio un po' di pane o
latte, olio o un pizzico di sale sulla lingua. Evitare di toccarsi
gli occhi con le mani che hanno maneggiato il peperoncino e mai
strusciarlo sulle labbra mentre lo si assaggia: è meglio del
silicone, ma per niente piacevole!